Devil May Cry, la serie.
di Nicola Meneghelli
Serie televisiva uscita nel 2025, la serie Netflix “Devil May Cry” è un adattamento animato dell’omonima saga di videogiochi prodotta dalla Capcom e iniziata nel 2001. La serie attualmente è composta da due stagioni, entrambe da otto episodi, ma è molto probabile che ne verrà rilasciata almeno un’altra.
La prima stagione si svolge in America in epoca contemporanea e ha come protagonista lo stesso della saga videoludica: Dante, il figlio del cavaliere demoniaco Sparda e nostro cacciatore di demoni sarcastico e un po’ squinternato, accompagnato dal personaggio di Mary Arkham, più comunemente nota come Lady, che nella serie è rappresentata come membro delle forze armate della Darkcom, un’associazione privata che lavora a stretto contatto con il governo americano nella difesa della nostra realtà da minacce provenienti da altre dimensioni, come ad esempio i demoni. Questa è una variazione rispetto alla rappresentazione dei giochi, ma che permette di rimanere sufficientemente fedeli alle sue origini. Li vedremo alle prese col personaggio del Bianconiglio, un “terrorista” con obbiettivi malvagi che potrebbero portare ad una terribile distruzione su scala globale, se realizzati.
Nella seconda stagione però, ai protagonisti, si aggiunge anche Vergil, fratello gemello di Dante e che con il quale ha una rivalità fin da quando erano bambini. In questa stagione la trama si infittisce: la serie dipinge l’immagine di un governo americano corrotto e basato su credenze cieche che spingerà i nostri protagonisti ad affrontare una nuova minaccia.
La serie contiene momenti comici che sdrammatizzano le parti più serie e gli accesi combattimenti, ma riesce comunque a restare per la maggior parte del tempo fedele alla storia della saga videoludica e la consiglio quindi a tutti i fan.
L’animazione a mio parere è realizzata molto bene e ho adorato le dinamiche che i vari personaggi hanno tra di loro, specialmente quella tra Dante e Vergil che è molto più profonda rispetto a quanto possa sembrare all’apparenza.
Al rilascio la serie ha ricevuto molte critiche, soprattutto riguardo al fatto che, per quanto rimanga fedele alla storia originale, non lo sia completamente. Ritengo tuttavia che sia comunque una bella rivisitazione della storia che già conosciamo e questa serie non vada vista come un’altra aggiunta portante alla saga, ma come un omaggio a quest’ultima.

