Un gioco a base di nani spaziali, armi, insetti alieni, capitalismo e birra: la combinazione perfetta.
di Vlad Borlovan
Deep Rock Galactic è uno sparatutto in prima persona PvE (Player versus Environment) cooperativo dove sei un nano che lavora per una corporazione mineraria intergalattica che ha adocchiato un pianeta molto lucrativo per i suoi scopi: Hoxxes IV. Verrai spedito nelle sue profondità cavernose per completare vari obiettivi e solo dopo ti sarà permesso di tornare a casa. Attenzione, però: l’ecosistema del pianeta è molto ostile e alla compagnia non interessa se riesci a tornare in vita.
Ci sono troppi tipi di missione per elencarli: alcuni sono semplici quanto minare una certa quantità di morkite, minerale blu prezioso che serve alla compagnia. Altri sono complessi quanto infiltrarsi nel sito di una compagnia rivale per trovare, sconfiggere il gigantesco Custode e recuperare il suo rack di dati. Ogni missione ha un livello di difficoltà selezionabile da 1 a 5, ma non c’è l’obbligo di giocare alle difficoltà più alte. Per i nani più ferrati, invece, ci sono le trivellazioni: serie di tre missioni una dietro l’altra che cambiano solo ogni settimana e rappresentano la massima difficoltà che si può trovare nel gioco, ovviamente non senza adeguati premi per chi riesce a completarle.
I nani sono tutti diversi: si può scegliere tra quattro classi, ognuna con attrezzature e armi diverse. C’è l’Esploratore che si specializza in velocità ed illuminazione, il Trivellatore che è il meglio per distruggere velocemente il terreno, l’Artigliere che è letteralmente l’artiglieria pesante della squadra, e infine l’Ingegnere che si specializza in difesa. Insieme, i quattro nani formano una squadra inseparabile che può superare qualsiasi ostacolo. Le armi sono a scelta tra tre primarie e tre secondarie, specifiche per ogni classe. Ognuna può essere ritoccata a piacimento per adattarsi a qualsiasi situazione e stile di gioco. Più avanti si sbloccano anche gli overclock, che sono modifiche radicali alle armi ed espandono enormemente le possibilità.
Le caverne in cui le missioni prendono parte sono generate proceduralmente ogni volta e sono sempre piene zeppe di minerali di valore pronti ad essere estratti da qualunque nano sia di passaggio. L’unicità di Deep Rock Galactic è che tutti i terreni sono distruttibili, il che permette di scavare tunnel, creare bunker, togliere ostruzioni scomode e tanto altro se si è abbastanza creativi. Inoltre, queste caverne si trovano nei dodici biomi di Hoxxes IV, che passano dai funghi del Pantano Fungino, ai mini vulcani del Nucleo Magmatico, alle radiazioni della Zona di Alienazione, e altro. Il bioma governa l’aspetto della caverna, oltre a scegliere che tipi di minerali si trovano al suo interno e determina la presenza di pericoli ambientali che possono danneggiare sia nani che insetti.
Gli insetti si chiamano glifidi e stanno cercando il loro prossimo pasto a base di nano galattico. Ce ne sono di tutti i tipi: piccoli, grandi, corazzati, esplosivi, furtivi, e tanti altri. Spesso sono anche affiancati da specie diverse, come i mactera volanti e le sanguisughe di caverna in agguato sul soffitto. A volte arrivano interi sciami di loro che minacciano di spazzare via qualsiasi nano abbastanza sfortunato da trovarsi nella caverna in quel momento. Per sopravvivere serve tirare fuori il meglio di sè e resistere: il flusso di nemici non è infinito e si esaurisce nel giro di un minuto o due.
Quando si è stanchi di fare missioni, si può tornare nella Stazione Spaziale, prendere una birra con gli amici, fare un paio di mosse di danza, vestire al meglio il proprio nano, esplorare il posto e, soprattutto, rilassarsi prima di rientrare nelle profondità di Hoxxes IV.
Secondo me Deep Rock Galactic è tra i migliori giochi cooperativi sul mercato. Tutti i contenuti sono accessibili senza pagare un soldo oltre il prezzo iniziale e le microtransazioni sono limitate a qualche set di skin per supportare gli sviluppatori. Inoltre, attraverso un mix di missione, bioma, livello di difficoltà, nemici, compagni, armi, overclock, eventi speciali, generazione della caverna e di come si interagisce col terreno distruttibile, OGNI partita è diversa. Trovo che sia molto più divertente con amici, sia a spararsi a vicenda in una missione facile sia a sopravvivere contro ogni probabilità in una trivellazione, però anche da soli non è male.
Unica pecca che intravedo è il fatto che all’inizio si può fare fatica. I progressi sono separati per ogni classe, e per ciascuna solo dopo circa 20 ore di gioco si ottiene un vero picco di potere e gli orizzonti si aprono.
Il gioco costa 30 euro su Steam, prezzo molto ragionevole per la quantità di divertimento e tempo che se ne può ricavare, senza considerare il fatto che spesso va in sconto a 10 euro e a volte anche meno. Da provare se piacciono gli sparatutto in prima persona ma allo stesso tempo può tranquillamente essere adatto anche per giocatori alle prime armi con il genere.
Rock and Stone!

