Dopo anni di incertezza, il primo episodio dell’adattamento al secondo manga meglio recensito al mondo è stato finalmente rilasciato. Sarà all’altezza delle aspettative?
di Riccardo Mariani
Dopo il rilascio su Netflix da parte di David Productions dell’ultima batch di Stone Ocean, la sesta parte del lavoro di una vita di Hirohiko Araki, Le Bizzarre Avventure di JoJo, l’attesa dei fan è stata immediatamente ridiretta verso la settima parte della serie, nonché la più apprezzata: Steel Ball Run. Dopo l’annuncio nell’aprile 2025 con un teaser, sono state rilasciate altre informazioni durante una premiére il 23 settembre, ed il 19 dicembre è uscito il trailer ufficiale. Il 19 marzo, su Netflix, è stato rilasciato il primo episodio, dalla durata di 47 minuti.
Di cosa parla:
Nell’estate 1890, fantini da tutto il mondo si radunano sulla costa di San Diego, negli USA, per partecipare alla più grande corsa di cavalli mai organizzata: la Steel Ball Run. Organizzata dal petroliere Steven Steel, la corsa, che parte da San Diego e termina a New York, è lunga 6.000 km e divisa in 9 stage, attraversando longitudinalmente il Nord America. Nonostante sia una gara pensata principalmente per fantini, non è vietato gareggiare con mezzi alternativi come in automobile o di corsa.
L’episodio inizia con una scena di inseguimento: un indigeno di nome Sandman viene rincorso dalla sua tribù dopo essere stato scoperto a collezionare oggetti di cultura dell’uomo bianco. Utilizzando una tecnica di corsa particolare, Sandman riesce a sfuggire ai suoi inseguitori, che lo stavano rincorrendo a cavallo.
Successivamente veniamo portati a pochi giorni dalla partenza, dove Steven Steel sta tenendo una conferenza per gli investitori. Lo stesso giorno, un uomo misterioso di nome Gyro Zeppeli si iscrive alla corsa. Dopo che un borseggiatore ha tentato di derubarlo, Gyro lo stende con delle strane sfere rotanti, e quando il ladro torna con una pistola, gli scaglia una sfera sul braccio, che, a causa della rotazione, si contorce e ridireziona la pistola verso la testa del bandito, uccidendolo. A quella scena ha assistito Johnny Joestar, ex-fantino divenuto paraplegico costretto in sedia a rotelle, che, incuriosito dalla rotazione delle sfere, si avvicina a Gyro per toccarle. In quel momento avviene qualcosa di miracoloso: per un attimo, le gambe di Johnny riescono a sorreggerlo. Il fantino, deciso a riottenere l’uso delle gambe, decide di iscriversi alla gara per seguire Gyro e scoprire i segreti della rotazione.
Il primo episodio segue solo gli eventi del primo stage della gara.
Comparto tecnico:
Dal punto di vista tecnico, questo episodio può essere considerato uno dei migliori di tutta la serie, se non il migliore: graficamente, lo stile sembra riprendere quello della parte 5, Vento Aureo, date le linee di contorno molto presenti sui corpi e sugli oggetti. Le animazioni sono eccezionali, e, grazie ad esse, la dinamicità del manga viene trasposta perfettamente, dando un senso di immedesimazione nella corsa che sorprende positivamente. In particolare, tra queste spiccano le animazioni delle sfere d’acciaio, che risultano essere fluide e molto dettagliate.
Dal punto di vista dell’audio il sound design è curatissimo, e per alcuni personaggi certi suoni caratteristici sono delle reference alle parti precedenti. I doppiatori, almeno nel doppiaggio giapponese, sono molto espressivi e rappresentano perfettamente le personalità dei vari personaggi.
Fedeltà al materiale originale:
La narrazione della storia in questo primo episodio non è perfettamente congrua con quella dei primi capitoli del manga, ma queste modifiche sono state fatte per sottostare al ritmo dell’episodio stesso, che racconta gli eventi con un’altra disposizione e un pacing differente per fornire una visione fresca della prima parte della gara.
Alcuni cambiamenti evidenti sono:
- diversi tagli nei discorsi di apertura, che vengono accorciati parecchio;
- assenza totale di stand (se non per una voiceline), il power system caratteristico della serie, probabilmente con l’intenzione di mostrare un inizio più sobrio, senza troppe componenti sovrannaturali;
- disposizione differente degli eventi mostrati, in cui gli eventi seguono una line del tempo più lineare che nel manga, dove invece ci sono diversi flashback, anche brevi, che interrompono lievemente il flusso di eventi.
Più in generale, l’episodio dedica metà della sua durata all’introduzione alla corsa, per fare della corsa in sé un blocco unico e scorrevole, molto soddisfacente da guardare.
In conclusione:
L’episodio è un inizio perfetto alla serie e una riproduzione fedele degli eventi principali del manga, animato magistralmente e curato in ogni aspetto nei minimi dettagli. Detto questo, considerata la qualità di questa prima impressione alla serie, l’asticella per le puntate successive è decisamente alta, e le date di rilascio dei prossimi episodi sono incerte. Ci resta solo da vedere come David Productions gestirà il continuo.

