Il popolo del Fermi appoggia la decisione di raccogliere le ore di educazione civica in una settimana?

Di Adam Gamal

Per educazione civica si intende un percorso scolastico volto a promuove il rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri, basandosi su tre pilastri: studio della Costituzione, sostenibilità ambientale e cittadinanza digitale. L’obiettivo è rendere le nuove generazioni sempre più consapevoli, responsabili e attive nella propria comunità e nel mondo.

Introdotta dalla Legge 92 del 20 agosto 2019, l’educazione civica è tornata ad essere una materia scolastica obbligatoria con voto autonomo dall’anno scolastico 2020/2021. Essa prevede almeno 33 ore annuali, trasversali a tutti i gradi di istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado e a tutte le discipline.

Spetta a ciascun consiglio di classe distribuire e progettare queste ore nelle diverse discipline.

Come impostarne l’insegnamento, come organizzarla all’interno di ciascun istituto, spetta invece al collegio dei docenti.

Ci sono scuole che decidono di spalmare le ore previste dalla legge lungo tutto l’anno scolastico; e ce ne sono altre, come la nostra stessa scuola, che preferiscono raccoglierle in una settimana, ribattezzata la settimana dell’educazione civica.

Questa scelta è risultata vincente o presenta delle criticità? Cosa ne pensano i docenti e gli studenti, che da poco l’hanno sperimentata?

Ecco le interviste raccolte tra i corridoi del nostro istituto dalla redazione del blog MyFermi: https://youtu.be/UUghMDCMtS0

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