Di Adam Gamal.
Un percorso condiviso, un laboratorio di idee e un’occasione di crescita collettiva. Dal 31 maggio al 2 giugno 2026, la città di Mantova si prepara a ospitare la quinta edizione di GENERAZIONE VIVA, l’evento di tre giorni pensato appositamente per accendere l’amicizia, la voce e il protagonismo delle nuove generazioni nella propria città. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Bahá’í* di Formazione e Sviluppo Comunitario e patrocinata dal Comune di Mantova, si terrà presso “IL BOCCIO” (in Viale Te n.29) ed è rivolta ai giovani dai 15 ai 30 anni desiderosi di confrontarsi e fare rete. Attraverso talk partecipativi, attività di servizio, musica, arte e sport, i partecipanti esploreranno temi fondamentali per il futuro: la natura della vera amicizia, l’educazione delle nuove generazioni, il significato profondo dell’età della giovinezza, la costruzione di comunità e il contributo concreto all’avanzamento della civiltà.
Il convegno nasce da un bisogno profondo e si rivolge a una platea decisamente ampia. Da un lato ci sono gli adolescenti che si trovano in una fase delicata della propria esistenza, in procinto di prendere decisioni fondamentali per il loro futuro scolastico o personale; dall’altro i giovani adulti che stanno completando gli studi universitari, muovendo i primi passi nel mondo del lavoro o iniziando a progettare una propria famiglia. Il forum si propone quindi come uno spazio in cui analizzare le forze sociali che influenzano la quotidianità e le relazioni tra persone, stimolando i partecipanti a interrogarsi su come diventare attori protagonisti del cambiamento.
A guidare questa experience ci sono le voci e le energie di ragazzi del territorio, come Sara, diciassettenne studentessa di scienze umane all’Isabella d’Este di Mantova centro, e Kevin, ventunenne studente di educazione professionale all’università presso la Lunetta. È proprio la loro visione a definire l’identità dell’evento, che ripudia lo schema della classica conferenza passiva. Non ci saranno lezioni frontali in cui prendere semplicemente appunti, né organizzatori a dettare i tempi della discussione. Lo spazio sarà tenuto attorno a cerchi di riflessione e gruppi di conversazione facilitati da ragazzi della stessa età dei partecipanti, garantendo a ogni voce pari valore e l’opportunità reale di emergere e contribuire alla crescita collettiva.
L’atmosfera che gli organizzatori sperano di respirare in questa tre giorni si condensa in tre concetti chiave: profondità, vera amicizia e senso di appartenenza. Non si tratta tanto di sviluppare un legame con l’evento in sé, quanto piuttosto di riscoprire un senso di appartenenza alla gioventù stessa e alle sue enormi potenzialità, spesso non sufficientemente valorizzate.
I valori cardine della manifestazione si tradurranno in azioni concrete sul campo, superando i concetti astratti di inclusione e solidarietà. Più che parlare di inclusione, l’approccio promosso mira a “creare unità nella diversità”, rendendo i partecipanti co-costruttori dei propri spazi. Questo spirito si manifesterà soprattutto nelle attività pomeridiane, durante le quali i ragazzi usciranno dai luoghi del convegno per disperdersi nella città di Mantova, realizzando atto pratici di servizio a beneficio della comunità locale.
La conclusione dell’evento coincide significativamente con il 2 giugno, giorno in cui in Italia si celebra la Festa della Repubblica. Il legame tra l’iniziativa e i principi costituzionali è profondo: la costruzione di una comunità basata sulla partecipazione si sposa perfettamente con l’idea di un servizio rivolto al progresso materiale e spirituale della società, richiamando direttamente lo spirito dell’articolo 4 della Costituzione italiana. Il percorso di cittadinanza consapevole promosso dal forum punta a formare persone capaci di collaborare per il bene comune, superando barriere legate all’origine, alla nazionalità o al credo.
A questo proposito, gli organizzatori ci tengono a precisare che il forum non è concepito come un momento confessionale o di preghiera. La natura dell’iniziativa è aperta, inclusiva e plurale: ai tavoli di discussione siederanno giovani bahà’ì, cristiani, musulmani, atei o di altre fedi. Al centro del dibattito non ci saranno dogmi religiosi, ma i temi più caldi e urgenti che toccano da vicino le nuove generazioni: la tutela delle proprie scelte di fronte alle pressioni esterne, l’analisi del proprio potere decisionale e la capacità dei giovani di esprimere una leadership positiva, senza dover aspettare l’età adulta per iniziare a trainare e migliorare l’intera comunità.
Per consultare gli orari completi e ulteriori dettagli è possibile fare riferimento alla locandina ufficiale dell’evento, mentre per riservare il proprio posto e registrarsi alle tre giornate è già disponibile il modulo di iscrizione online.
*= La fede Bahá’í è una religione monoteista fondata nel XIX secolo in Persia da Bahá’u’lláh. Insegna l’unità di tutta l’umanità, l’uguaglianza tra uomini e donne, la pace mondiale e l’idea che tutte le grandi religioni abbiano la stessa origine divina.

