Foto di Anita Salvagni
Di Riccardo Mariani
I giorni 30 marzo e 1 aprile si sono tenute delle assemblee d’istituto per le classi 1a, 2a, 3a e 4a riguardo l’affettività, l’educazione sessuale e la salute mentale.
In questo articolo ci si riferirà all’assemblea del 30/03 tenutasi dalle 10 alle 12.
L’assemblea è stata divisa in 2 parti: nella prima si è discusso principalmente di salute mentale con degli esperti membri del CPS (Centro PsicoSociale) Mantova, ossia le Dr.sse Roberta Larcinese e Laura Orlando, prichiatra e psicologa psicoterapeuta del DSM Mantova, e l’educatore professionale Andrea Zucchi; Nella seconda parte dell’assemblea si sono trattati temi come l’affettività e la sessualità con due membri del Consultorio Giovani, la Dr.ssa Margherita Rasoli, psicologa psicoterapeuta e l’assistente sociale Matilde Bonatti.
Durante quest’assemblea, gli esperti hanno cercato di creare un dialogo con gli studenti presenti stando in mezzo a noi, facendoci domande frequentemente e coinvolgendoci nella conversazione.
Nella prima parte dell’assemblea, gli esperti del CPS si sono presentati, spiegando il loro ruolo come educatori per ragazzi tra i 17 e i 25 anni. l’EP Andrea Zucchi ha aperto chiedendo agli studenti come definirebbero un concetto come la salute mentale, per poi determinare un significato più completo; in breve, la salue mentale è uno stato di pace interiore, la cui assenza ci mette in difficoltà e ci fa ammalare. Qui la Dr.ssa Laura Orlando ha lasciato lo spazio agli studenti di raccontare la propria idea riguardo alla forma di questi malanni. Si è anche parlato della vergogna che spesso affligge i giovani che vanno da uno psicologo per la prima volta, e di come per questo venga difficile parlarne con altri, sostenendo che lo scopo del CPS è anche far passare lo stigma che ci porta a vedere con cattivo occhio le persone afflitte da disturbi mentali. Uno dei problemi per cui gli studenti più spesso chiedono aiuto è l’ansia, un problema molto comune che però può diventare opprimente, anche a causa del frequente mancato aiuto dei familiari, che tendono a sminuire. Gli esperti hanno affermato che l’ansia è un sintomo generico che nasconde altro, che si può rivelare dopo un dialogo. Nell’ultima fase del primo incontro, ci hanno esposto la struttura ed il funzionamento del CPS: innanzitutto hanno spiegato che in una struttura del genere non sono presenti solo educatori e psichiatri, ma anche assistenti sociali, medici ed educatori, questo perché il modello utilizzato è biopsicosociale: ci si occupa della parte organica del cervello, della psiche con psicologi e psichiatri, e dell’aspetto sociale, con educatori e assistenti sociali. Il processo di cura ha il Centro come punto di partenza, ma successivamente il paziente viene spesso seguito a domicilio, anche per avvicinarsi il più possibile alla fonte del problema.
Il CPS Mantova si trova in Viale della Repubblica, 2H.
Nella seconda parte dell’assemblea, la Dr.ssa Rasoli e l’AS Bonatti hanno introdotto il Consultorio Giovani, ossia una struttura che accoglie giovani dai 14 ai 20 anni che hanno bisogno di consulte riguardo ad affettività e sessualità. Il Consultorio viene descritto come gratuito, riservato, ossia che gli esperti che ci lavorano sono soggetti al segreto professionale, e che chi ci va non necessita del consenso dei propri genitori. Il Consultorio inizia ad accogliere dai 14 anni dato che è l’età del consenso in Italia. Gli esperti in quella struttura si affiancano anche ad ostetriche e ginecologhe, in quanto gran parte dei problemi trattati sono legati a contraccezione e gravidanze. Nel caso di queste ultime, il consenso dei genitori è obbligatorio per i minorenni, tranne per certe situazioni familiari gravi dove, prima di consultare i genitori, viene coinvolto un giudice. Al Consultorio una persona può venire con chi vuole, che sia il partner, un amico/a o un genitore. All’interno del consultorio si discute anche di autostima, della paura del giudizio e di problemi o dubbi sulle relazioni. Riguardo a queste ultime, abbiamo parlato delle qualità che servono per lo sviluppo corretto di una relazione, quali fiducia, impegno, comunicazione e rispetto, e di come per un giovane possa essere difficile mantenerle mentre cerca di stare al passo con scuola, aspettative e altri aspetti della sua vita, tanto che questa difficoltà può sviluppare un senso di oppressione, che rischia di scaturire in attacchi di panico. L’ultimo argomento di discussione sono state le relazioni tossiche ed i loro campanelli d’allarme, come la dipendenza dal partner, la gelosia, le minacce e la manipolazione emotiva; nel caso un adolescente abbia dubbi sulla propria relazione, è libero di andare al Consultorio per parlarne.
Il Consultorio Giovani e Familiare si trova in Via dei Toscani, 1.
Grazie alla presenza di questi esperti, gli studenti sono venuti a conoscenza di strumenti a cui possono accedere nel caso avessero problemi in ambito sociale, emotivo, relazionale o sessuale, oltre ad una maggiore comprensione e sensibilizzazione riguardo essi.

