“Una rosa meravigliosa che lui non potrà vedere“
di Alessandro Antinori
Delicato
cade lento e silenzioso, prezioso
e, come nessuno lo notasse, si adagia sulla terra a fissare il cielo,
su quella stessa terra che ha sempre chiamato casa, che gli ha sempre dato nutrimento.
La stessa terra che ora lo mangia,
lo sotterra.
La stessa terra prima gli dava vigore, ora è fredda, bagnata.
È vecchio, ormai non può alzarsi
non può dare vita né essere vita,
perché quella non gli appartiene più.
Veniva ammirato, annusato, le api si posavano su di lui per riposarsi e questo lo divertiva, si sentiva vivo.
Ma il tempo passa e, per un tocco di troppo e con il passare delle stagioni, madre natura lo riporta da dove tutto è iniziato.
Per dare nutrimento ad una nuova e futura rosa
meravigliosa,
ma che lui non potrà vedere.
Questa è la verità. Ora guarda dal basso ciò che era e che più non sarà, dicendo:
una vita per una rosa.

