Salmo e Noyz Narcos si uniscono per creare il miglior album rap italiano del 2023

Di Andrea Ferrari

TITOLO: CVLT

ARTISTA: Salmo & Noyz Narcos

PRODUTTORI: Salmo, Lucienn, Sine

DATA DI RILASCIO: 3 novembre 2023

GENERE: Rap, Hardcore Hip Hop, Horrorcore

DURATA: 42:53

TRACCE: 15

3 novembre 2023, ore 01:00, è appena uscito CVLT, il nuovo joint album di Salmo e Noyz Narcos, diamogli un ascolto.

3 novembre 2023, ore 01:43, che bomba, questo album merita una recensione.

La Sardegna e Roma si alleano, i “king dell’hardcore” italiano uniscono le proprie forze in uno degli album rap italiani più attesi del 2023. Durante il mese di ottobre l’hype per questo disco era a mille, generato principalmente dal trailer uscito su prime video, ma anche dalle storie e post Instagram dei due rapper. E sarò sincero, “CVLT” non delude le aspettative.

Il disco si apre con “ANTHEM”, un brano che sicuramente regalerà un sorriso ai fan dei due rapper, poiché entrambi recuperano alcune strofe famose dell’altro nei testi.

1979, viene al mondo Noyz Narcos”

Tutto il disco è prodotto dallo stesso Salmo insieme a Lucienn e Sine. I beat sono quasi sempre impeccabili, con molte influenze horrorcore, anche se mi aspettavo più innovazione: spesso sono basi che riprendono lo stile di “Hellvisback” e “Playlist”. Sono però presenti alcuni pezzi sperimentali, che presentano un beat cupo con molti elementi elettronici, come “Brujeria” e “Nightcrawlers”.

I featuring sono pochi, il disco di base non ne ha bisogno, ma quando ci sono, sono sempre azzeccati. Partendo da “RESPIRA”, un pezzo che sprigiona hardcore da tutti i pori, il

featuring con Marracash è azzeccatissimo: dimostra ancora una volta di avere uno dei flow più belli d’Italia, e perfino di saper fare hardcore.

La title track “CVLT” vede come featuring Kid Yugi, definito dai due rapper “un emergente che non sembra un emergente”. Il ritornello della traccia riprende, per flow e cadenza, quello di “Window Shopper” di 50 Cent; potrebbe essere un lato negativo, ma io la trovo comunque una delle tracce più belle dell’album.

Inserire i giovani in un album importante è figo, l’hanno fatto anche con me quando mi hanno incluso in un disco di Marra. Questa cosa è una delle cose belle del rap: ci sono dei passaggi di testimone e se c’è un giovane che merita lo devi mettere dentro” – Salmo in un’intervista di GQ Italia

L’ultimo featuring è in “MY LOVE SONG 2” con Coez e Frah Quintale. Con un beat che va più sul rap classico, questa è quasi la ballad del disco. Nonostante non vada matto per i due artisti in featuring, qui funzionano benissimo.

Potrei andare avanti per ore, ma lascio a voi l’ascolto degli altri pezzi. Secondo me ogni traccia ha qualcosa da dire, con zero riempitivi, e i flow dei due rapper sono sempre impeccabili.

“CVLT” è il risultato che ti aspetti quando due giganti del rap uniscono le proprie forze. Il disco è vario di stili e ogni traccia è memorabile; Salmo e Noyz riaffermano il loro talento nella scena. L’hip hop Italiano è a mio parere nel suo periodo peggiore, e questo disco era decisamente necessario. Anche solo per questo, lo considererei il miglior disco del 2023.

Voto: 8.5/10

2 commenti a “IL JOINT ALBUM CHE È GIÀ CVLTO”
  1. “CVLT” è senza dubbio un album dal forte impatto. Dopo il primo ascolto sentivo già un forte impulso animalesco di recidermi entrambe le orecchie per porre fine allo strazio. Senza ombra di dubbio disco portabandiera della bassezza ormai raggiunta dalla musica odierna. La sensazione principale è quella di nervosismo isterico, causato dalla monotonia delle basi e dei beat, praticamente identici in ogni canzone dell’album. Ad accompagnare un senso di vergogna generale, provocato dalla volgarità
    e dalla bassezza dei testi. Ottima interpretazione da parte dell’artista, che riesce ad essere estremamente attuale e vicino a noi giovani, scrivendo testi del calibro di quelli che scriverebbe un dodicenne all’apice della sua stupidità infantile. Al termine dell’ascolto il sentimento che prende posto è invece più profondo, ed è quello di desolazione e di sconforto, di vuoto interiore, causato dalla constatazione e dalla presa di coscienza di quanto ormai la musica sia stata privata di ogni valenza artistica e trasformata in una merce governata dalle leggi della moda e del conformismo, nella perfetta apoteosi della stupidità umana. In via definitiva, “CVLT” è un vero fiore all’occhiello del settore, un capolavoro, capace non solo di intrattenere e soddisfare i bisogni musicali delle masse depensanti e incolte, ma anche di suscitare una profonda riflessione. Il mio voto è un solido 1/10 (per via del punto base).

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