di Marwa Erbelli
Essere a conoscenza di quando moriremo sarebbe sufficiente a farci vivere la vita al meglio? Non siamo tutti uguali: qualcuno sarebbe talmente in ansia da non riuscire a pensare ad altro, qualcun altro proverebbe ad impedirlo, eppure la cosa migliore non sarebbe forse accettarlo e vivere la vita al meglio?
Ma cosa significa vivere al meglio? Magari vivere nella ricchezza o vivere con accanto chi ti ama, oppure partire e viaggiare per il mondo alla ricerca di nuove conoscenze. Ma magari non è abbastanza.
Cosa ci fa vivere davvero? Cosa ci fa alzare al mattino per vivere un altro giorno? Come ti sentiresti se sapessi esattamente il giorno in cui l’anima abbandonerà il tuo corpo?
La vita è un qualcosa di così prezioso che accettare il fatto che moriremo un giorno non troppo lontano è difficile. Se sapessimo tutti quando moriremo, saremmo più gentili? Daremmo una possibilità in più a chi ci ha ferito? Cercheremmo di non litigare con i nostri cari? Di non avere rimpianti? Di salutare un’ultima volta chi ci sta vicino? Perdoneremmo più facilmente? Ma perché pensiamo a queste cose solo quando ci viene in mente la morte?
E se morissi nel sonno e nessuno lo scoprisse? E se non facessi in tempo a raggiungere miei sogni? Perché abbiamo così poco tempo da vivere? Settanta o ottanta anni sembrano tanti, ma non vi sentite a pezzi quando pensate che dovrete abbandonare tutto ciò che avete? La vostra famiglia, i vostri amici, le vostre abitudini, i vostri sogni e tutto il resto? Ma il peggio è che non moriamo tutti dopo così tanto tempo: la morte può essere totalmente inaspettata, pronta a distruggere tutto.
Morire sapendo di aver raggiunto i propri obiettivi è un privilegio, no? Sarebbe bello se morissimo tutti soddisfatti di come abbiamo vissuto?
E chi non ha nulla? Cosa spinge le persone a lottare per la propria vita? Solo l’istinto di sopravvivenza? O forse anche chi non ha più voglia di vivere, in fondo, non riesce a buttare via la propria vita.
La vita è così effimera, così facile da perdere, così preziosa ma allo stesso tempo è una tempesta piena di caos, di dubbi e di sofferenza.
Eppure, ne vale la pena. Forse sapere quando moriremo ci farebbe vivere in modo diverso, ma non per forza in modo migliore. Ho così tante domande, anche se non ho le risposte, ma ciò che ho capito è che ovunque tu sia, qualsiasi cosa tu faccia, dovresti vivere al massimo, come se fosse il tuo ultimo giorno.

